Massimo P. Crippa
Dinamiche molecolari del nucleo
Il laboratorio studia la relazione tra la componente genomica del nucleo cellulare (DNA) e le componenti non-genomiche (proteine) dal punto di vista strutturale e funzionale. Perchè l’informazione genetica contenuta nel DNA possa essere trascritta in un messaggio corretto e di senso compiuto, traducibile in proteine funzionali per la cellula, è necessario che il DNA soddisfi due condizioni fondamentali: essere mobile (cioè trovarsi “al momento giusto nel posto giusto”) ed essere accessibile (cioè “leggibile”) alle proteine deputate a tale scopo. Perchè ciò avvenga è necessaria la presenza di elementi proteici nucleari che “gestiscano” la mobilità e l’accessibilità del DNA (elementi strutturali) e di altri che siano in grado di leggere e trascrivere l’informazione in esso contenuta (elementi funzionali). Lo studio della relazione tra elementi funzionali e strutturali ci ha consentito di dimostrare la presenza nel nucleo di proteine finora considerate esclusivamente citoplasmatiche. Ciò, a sua volta, ha consentito di sviluppare, negli ultimi anni, nuovi modelli meccanicistici dei fenomeni nucleari, basati sulle interazioni dinamiche delle componenti strutturali e funzionali. La sfida, per i prossimi anni, è quella di capire come questi vari modelli possano essere integrati a comporre un quadro quanto più possible esauriente delle funzioni nucleari e di come lo studio delle patologie umane verrà influenzato da questi nuovi modelli sperimentali.






