Pier Marco Piatti
Cardio-Metabolismo e Trials Clinici
La malattia cardiovascolare è notevolmente aumentata nei soggetti affetti da insulino resistenza ed iperglicemia, in particolar modo i pazienti affetti da intolleranza ai carboidrati (IGT) presentano un rischio cardiovascolare di poco inferiore rispetto ai pazienti con una recente diagnosi di diabete mellito. È facile riscontrare un aumentato profilo di rischio cardiovascolare già 10-15 anni prima che venga fatta diagnosi diabete che di solito si associa a insulino-resistenza e iperglicemia, indicativi di uno stato di prediabete. Infine, i pazienti con una storia clinica positiva per infarto miocardio presentano, in almeno il 30% dei casi, un diabete mellito misconosciuto e in un 30% intolleranza ai carboidrati.
La malattia cardiovascolare è notevolmente aumentata nei soggetti affetti da insulino resistenza ed iperglicemia, in particolar modo i pazienti affetti da intolleranza ai carboidrati (IGT) presentano un rischio cardiovascolare di poco inferiore rispetto ai pazienti con una recente diagnosi di diabete mellito. È facile riscontrare un aumentato profilo di rischio cardiovascolare già 10-15 anni prima che venga fatta diagnosi diabete che di solito si associa a insulino-resistenza e iperglicemia, indicativi di uno stato di prediabete. Infine, i pazienti con una storia clinica positiva per infarto miocardio presentano, in almeno il 30% dei casi, un diabete mellito misconosciuto e in un 30% intolleranza ai carboidrati.
L’attività di ricerca svolta dal nostro gruppo, nell’ambito del Programma CARDIO-DIABETE, è in linea con le linee guida della Società Europea di Diabetologia e della Società Europea di Cardiologia, nelle quali viene suggerita l’importanza di individuare alterazioni della tolleranza glucidica e/o il diabete mellito tramite l’esecuzione di un carico orale di glucosio in tutti i soggetti affetti da cardiopatia ischemica in presenza di una glicemia a digiuno <126 mg/dl. Nostri dati precedenti evidenziavano che circa il 60% dei pazienti con cardiopatia ischemica presentava alterazioni del metabolismo glucidico pur in presenza di glicemia a digiuno <100 mg/dl. Inoltre, con il Programma CARDIO-DIABETE vogliamo individuare nuovi meccanismi patogenetici e terapie innovative con l’obiettivo di prevenire il diabete mellito di tipo 2 e la malattia cardiovascolare con la duplice valenza di migliorare la salute pubblica e ridurre i dei costi sanitari nazionali.






