Il microinfusore è una piccola pompa delle dimensioni di un mazzo di carte da gioco che consente la somministrazione dell’insulina come infusione basale continua di entità variabile nei diversi momenti della giornata, alla quale si sovrappongono boli rapidi in occasione dei pasti.
La terapia insulinica con microinfusore è indicata nei pazienti con diabete di tipo 1 in cui la terapia insulinica ad iniezioni multiple non consente di raggiungere e mantenere un controllo metabolico adeguato in termini di valori di emoglobina glicata e frequenza di ipoglicemie. La motivazione al buon controllo metabolico è la ragione principale perché un paziente decida di provare la terapia insulinica con microinfusore. Nel caso di donne giovani spesso la terapia con microinfusore viene iniziata in previsione di una gravidanza.
Quando un paziente decide di provare la terapia insulinica mediante microinfusore, dopo uno o più colloqui informativi generali, seguono una fase di istruzione teorica ed una di istruzione pratica. Al termine viene applicato il microinfusore in regime ambulatoriale: solo in alcuni casi si procede ad un breve ricovero.
Il paziente in terapia insulinica con microinfusore viene seguito con visite frequenti nel periodo iniziale, con scadenze stabilite individualmente. Al paziente vengono forniti recapiti telefonici per le emergenze mediche e tecniche ed è incoraggiato l’uso della posta elettronica quale metodo di interazione rapido ed efficace con il team diabetologico.
I sensori sono strumenti per il monitoraggio in continuo della glicemia per un massimo di 72 ore utilizzati prevalentemente nei pazienti con diabete di tipo 1. I sistemi attualmente disponibili in Italia prevedono l’uso di sensori inseriti temporaneamente nel sottocute e collegati a strumenti di registrazione portatili. Le informazioni raccolte sono poi scaricate su un computer ed analizzate. Alcuni strumenti, disponibili presso l’Ospedale San Raffaele, consentono addirittura la lettura in tempo reale del valore glicemico su un display. Nella pratica clinica, l’applicazione del sensore per il monitoraggio continuo della glicemia (Holter glicemico) avviene in regime ambulatoriale.
Il monitoraggio continuo della glicemia è indicato nei pazienti con diabete di tipo 1, in particolare nei casi in cui i pazienti hanno una considerevole variabilità glicemica, con significative oscillazioni della glicemia durante la giornata o con frequenti ipoglicemie notturne. Le informazioni che si ottengono dal monitoraggio continuo della glicemia sono utilizzate dal diabetologo e dal paziente per migliorare il dosaggio dell’insulina somministrata mediante iniezione o microinfusore. Nei pazienti in terapia con microinfusore il monitoraggio continuo della glicemia può essere utile per identificare i diversi profili di infusione insulinica basale.
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